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Come dipingere gli esterni

Dipingere gli esterni della casa dona un aspetto più curato e dà la sensazione di una costruzione nuova e ben tenuta. Ma non solo. Infatti, scegliere di dare una mano di vernice all’esterno offre anche benefici alla struttura.
Per dipingere gli esterni, però, è necessario utilizzare materiali adatti e una certa dose di abilità nel fai da te. Potrebbe sembrare un lavoro faticoso e impegnativo, ma con i giusti consigli può diventare un’esperienza divertente e formativa.

Guida pratica per dipingere gli esterni: consigli e tecniche

Per dipingere le pareti e i decori dell’esterno bisogna fare attenzione ad alcuni fattori.
Il primo è la qualità dei materiali da utilizzare. Infatti è indispensabile avvalersi di vernici specifiche resistenti agli agenti atmosferici.
Il secondo, e molto importante, è il periodo scelto per fare i lavori. Sono sconsigliate le giornate umide con vento e pioggia. Ci sono dei periodi particolarmente consigliati per dipingere l’esterno perché consentono alla pittura di asciugare in modo omogeneo, migliorandone la tenuta.

Il periodo migliore per dipingere l’esterno va dal mese di aprile a quello di ottobre, soprattutto quando la temperatura è compresa tra i 20 e i 30 gradi. In questo modo c’è minor rischio di umidità che rende i tempi di asciugatura ancora più lunghi.

Per ottenere un risultato ottimale, come dicevamo, è fondamentale scegliere i giusti materiali, a partire dalla pittura e dal primer a finire con la scelta dei pennelli e dei rulli.

Occorrente necessario per dipingere gli esterni:

  • Scala o impalcatura
  • Pennelli di varie misure e rulli
  • Spatola per stucco
  • Spazzola per preparare la parete
  • Raschietto
  • Secchio in plastica
  • Grata
  • Giornali
  • Tuta protettiva e guanti
  • Stucco
  • Pittura


Preparazione della parete

Il primo step prevede la preparazione della parete da dipingere. Questa è una fase molto importante perché permette alla pittura di penetrare meglio ed evitare danneggiamenti nel tempo. Spesso, infatti, evitando questo passaggio si formano crepe e polle che in poco tempo lasciano chiazze senza colore e decisamente poco piacevoli da vedere.
Si parte, quindi, dalla pulizia della superficie utilizzando la spazzola in modo da rimuovere la polvere che si annida sulle pareti. In questa fase si possono aggiustare le parti danneggiate utilizzando lo stucco ed il raschietto.
Una volta che la parete è pronta si può passare alla pittura vera e propria.

Applicare il primer e la vernice

Per rendere il lavoro ancora più resistente è consigliabile applicare il primer che rende anche la superficie più uniforme e pronta per la passata di vernice.

A questo punto è necessario scegliere che tipo di tinteggiatura applicare, che può essere a finitura liscia oppure in rilievo.

Nel primo caso il fondo della pittura va diluito con l’acqua. Una volta stuccata si passano altre due mani di idropittura. Tra una passata e l’altra devono trascorrere almeno 3 ore per l’asciugatura.

Per le finiture il rilievo, invece, bisogna applicare una mano di isolante fissativo per plastici. Poi, trascorso circa un giorno dall’applicazione si può procedere con il lavoro stendendo due mani di pittura, sempre a distanza di 3 ore l’una dall’altra.

Applicare correttamente la pittura sulla parete richiede un certo livello di manualità facilmente acquisibile con un po’ di esperienza. Tuttavia, alcuni consigli utili possono aiutare per imparare velocemente e fare un ottimo lavoro.

Prima di tutto è importante partire dagli angoli e dagli spigoli utilizzando un pennello di piccole dimensioni. Se lungo della parete ci sono ostacoli o oggetti è consigliabile dipingerne i bordi prima di procedere con il resto del muro.

Infine, per la mano finale di pittura, questa deve essere data con colore non diluito e i movimenti del pennello devono essere incrociati.

Per rendere il lavoro più veloce può essere utile optare per l’utilizzo di un rullo con prolunga in modo da raggiungere facilmente anche i punti più alti del muro.

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