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Smalto: ad acqua o a solvente?

Smalto: ad acqua o solvente

Per chi non lo sapesse o semplicemente non fosse estremamente pratico di edilizia, lo smalto è una vernice coprente perfetta per qualsiasi tipologia di superficie. Attualmente in commercio è possibile trovarne principalmente di due tipologie molto differenti tra loro: smalto ad acqua o solvente. In seguito saranno analizzate le principali differenze tra questi due prodotti, prestando particolare attenzione ai vantaggi e agli svantaggi che potrebbe comportare l’utilizzo di uno anziché dell’altro.
Prima però di approfondire l’argomento è necessario sapere che al momento è possibile acquistare smalti per qualsiasi ragione. Grazie infatti alle loro particolari caratteristiche, gli smalti consentono di coprire una superficie in maniera omogenea, permettendo di restaurare completamente pareti o pavimenti senza che sia necessario ricorrere a profonde e più costose ristrutturazioni.

Smalto a solvente

Questa particolare tipologia di smalto è diluita con sostanze di natura chimica come acqua ragia o petrolio bianco. Poiché la sostanza diluente è particolarmente aggressiva, l’utilizzo di questo tipo di smalto è principalmente consigliato per lavori riguardanti ambienti esterni, soprattutto nel caso in cui si desiderasse ottenere una superficie molto lucido a effetto specchio o in modo diverso verniciare un ferro in cattive condizioni senza però ricorrere a trattamenti ulteriori. Tra i suoi principali vantaggi, è impossibile non citare che lo smalto solvente garantisce una tinteggiatura notevolmente più brillante e proprio questa caratteristica lo rende consigliato per finiture luminose e riflettenti, Molto importante è anche la durata, in quanto gode di un forte potere coprente. Sono comunque presenti però degli svantaggi, tra cui:

  • odore forte e non adatto per nasi sensibili;
  • lentezza nell’asciugamento;
  • richiesta di strumenti perfettamente puliti.

Smalto ad acqua

La seconda tipologia di smalto, quello ad acqua è decisamente meno aggressivo e maggiormente tollerabile sia dall’essere umano sia dall’ambiente.
Al contrario di quello precedentemente proposto, lo smalto ad acqua è invece indicato per i lavori dentro casa, proprio perché è importante limitare al massimo le emissioni dei composti organici volatili. Questi smalti richiedono nell’utilizzo una maggiore perizia e una più accurata preparazione della superficie, ma garantiscono risultati migliori se utilizzati su materiali considerati difficili come zinco, plastica e alluminio.
Lo smalto ad acqua ha un effetto meno coprente e richiede, prima di definire il lavoro come terminato, una passata aggiuntiva. Utilizzato spesso anche sul ferro arrugginito, garantisce un’ efficacia su di esso, ma è del tutto inutile nella protezione dello stesso dalla ruggine.
Totalmente inodore, tendenzialmente asciuga in pochi istanti e una volta asciutto è decisamente piacevole al tatto. Anche la manutenzione degli attrezzi è notevolmente più semplice: lo smalto è diluito con acqua e quindi il pennello, prima di essere riposto, necessiterà solo di essere sciacquato con dell’acqua calda.


Ecco quindi le principali caratteristiche dello smalto ad acqua e di quello solvente, scegliete quale più si adatta alle vostre esigenze e iniziate a verniciare qualsiasi superficie desideriate riqualificare.

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